lunedì 21 aprile 2014

Hohenheim !

Buona sera carissimi followers!

come state? spero vada tutto alla grande!
oggi abbiamo grande novità! e adesso vi spiego perché parlo al plurale!
...ho conosciuto un ragazzo con la passione per la scrittura, un ragazzo speciale che quando ha visto i miei lavori s'è sentito ispirato e senza perdere tempo ha scritto un racconto che ha come protagonista questa piccola matrioska della magnolia!
Ho realizzato questa card per il challenge di timbroscrapmania che è partito lunedì scorso e che fino a lunedì prossimo ha come tema:

"ispirati ai colori di Pasqua"

e io mi sono tuffato nei colori più sgargianti che esistano ma non ho voluto creare qualcosa di prettamente pasquale. 
eccovi la mia creazione:



e ora, bando alle ciance, eccovi il racconto di Carlo:

Hohenheim

Dannazione. Dannazione. Dannazione. Sono qua, seduto a questo scrittoio, in attesa che l’ispirazione mi colga. Ispirazione che questa sera stenta a baciarmi in fronte. Forse che ho bevuto troppo gin da quel bicchiere sbeccato che avidamente stringo nella mano sinistra nelle notti come questa? Ho sempre pensato che l’ispirazione fosse una dea, forse una ninfa, vestita con un trasparente abito verde, con bianca pelle, lunghi capelli neri che il vento si diverte a scompigliare, e delle buffe orecchie a punta.
La finestra è aperta. Fa freddo. Ma questa serata autunnale ha un non so che di meraviglioso - forse perché domani inizierà l’inverno, e sorrido pensando che ci sono alberi le cui rinsecchite e venose foglie s’aggrappano ferocemente ai rami, quasi avessero un indomabile spirito che le spinge a opporsi al ciclo della vita. Alle volte mi chiedo se anche io sarei in grado di resistere con altrettanta tenacia allo scoccare delle ore, usando tutte le mie energie per godere di quelle piccole gioie che tanto amo.
Un altro. Un altro bicchiere. Solo uno e poi mi spoglierò. Mi strapperò le vesti con delicata ferocia e mi metterò a dormire. Ispirazione non mi ha recato visita.

Non riesco a prendere sonno. Non so che ore siano, la sveglia si è rotta. Però è ancora buio. La luce dell’insegna luminosa filtra attraverso le tende, colpendo la mia mano che perlustra il geometrico rigore del mio corpo. È assurdo, ma provo imbarazzo per me stesso quando cerco di unire i nei del mio corpo in strade che avrei potuto percorrere e che ho invece ignorato. Penso a tutti i libri che ero impegnato a scrivere e promettevo al tipografo, salvo poi ritrattare perché quei lavori non avevano un finale. E come puoi concludere qualcosa che è iniziato ma non è mai esistito? Mi angosciava la possibilità che i personaggi fossero limitati nelle scelte per mano mia. E più mi sforzavo di spiegarlo ad altri scrittori, più venivo emarginato, perché non venivo compreso. O forse non volevo, tutto sommato, essere compreso. O forse, semplicemente, non sapevo spiegarmi.
Solo una volta avevo incontrato un uomo in una situazione simile alla mia. Era un pittore olandese sconosciuto ai più, che dipingeva solo metà tela; quando gli chiesi perché facesse ciò, mi rispose - «una tela di sua natura è limitante, con i suoi bordi e la sua forma convenzionale. Io voglio salvare l’oggetto del mio disegno, quindi voglio lasciargli la possibilità di ritrarsi da sé».
Di tutte le sue opere, una tela in particolare colpì la mia attenzione. Il quadro era chiamato Hohenheim, dal quartiere di Stoccarda in cui il pittore incontrò il soggetto dell’opera, una meravigliosa donna che, appena vidi ritratta, mi ricordò la mia idea dell’ispirazione. Fui estasiato; in quell’istante la mia mente iniziò a chiedersi se quell’uomo, quel tale pittore olandese, così solo, così tremendamente squattrinato, avesse dipinto il reale volto dell’ispirazione, e ne avesse tratto un più o meno conscio piacere.
Non solo questo mi stupì - nonostante l’olandese dipingesse esclusivamente metà tela, Hohenheim era diverso. Il pittore aveva dipinto parte del volto della donna di tre quarti, a destra. Il colore usato era scuro, denso, granuloso, di un’indiscreta tonalità viola. Ciò che dovrebbe - oh se dovrebbe! - destare sgomento, risiede nella metà sinistra del dipinto: lunghe strisce orizzontali di colore puro, cangianti, si trascinavano faticosamente dal volto della donna sino al bordo estremo di quello spazio creativo tanto limitante. All’oscurità del volto si contrapponevano quegli indicibili colori. «Vidi, in quella donna, una luce, uno splendore abbagliante offuscato da uno sguardo triste, carico di ricordi». Sembrava colto da un’insolita irrequietezza l’olandese, che continuò: «Dovevo dipingerlo, non potevo esimermi dal farlo: in quella donna, forse per la prima volta, avevo visto una storia completa. Quando lo mostrai alla donna, ella tacque e, piangendo, se ne andò».

I primi raggi dell’alba penetrano la stanza. È la prima volta che un alcolico ha un così devastante effetto su di me - il corpo sembra insensibile a ogni forma esterna di abuso, mentre la mente appare un enorme salone abbandonato da tutti. Sono così stanco, eppure non riesco a lasciare che il sonno sia il mio lussurioso amante questa notte. Non solo l’ispirazione, ma anche il sonno ha deciso di evitarmi.

È da qualche minuto che piccole luci volteggiano nella stanza, donandomi un’impressione di magia mista a sgomento. Mi sento attratto, voglio sfiorarle ma ne temo anche la più timida delle reazioni. D’improvviso, quei piccoli bagliori si addensano sopra le carte che qualche ora fa provavo a scrivere. Una lucina rossa, una viola e una verde. Rossa, viola e verde. Rossa, viola e verde. Rossa, viola e verde.
Boom. Si sono unite insieme e ne è uscito uno strano personaggino, non più alto del palmo della mia mano, che mi invita ad avvicinarmi. Ha un carattere affabile e non incute timore, quindi voglio avvicinarmi. Emana una tiepida luce che sembra voglia mettere a suo agio chiunque lo osservi. Scosto leggermente la sedia e sistemo le carte. Lei mi guarda. 

«Osca» dice nel silenzio della stanza. 

Con uno sguardo dubbioso devo averla invitata a spiegarsi meglio. «Ciao, mi chiamo Osca, e sono l’ispirazione». 

Sono incredulo. Fatico a parlare. Come può un simile esserino panciuto e dalle gote così rosse essere colui che ha ispirato indicibili testi e meravigliose opere, che nemmeno la stessa Bellezza avrebbe potuto vincere in un confronto?

«Non t’inganni il mio aspetto: tu più di altri sai che il talento non si mostra mai per ciò che gli altri si aspettano, ma per ciò che è».

Come poter ribattere, quando questo è ciò per cui a lungo i tipografi mi avevano ignorato?

«Ho sentito la tua preghiera, e mi sono presentata a te», dice, saltellando presa da un incontenibile entusiasmo. «Purtroppo non mi è possibile guidare la tua mano attraverso la stesura di ciò che tu vorresti scrivere, perché non è questo che l’ispirazione fa».

Ascolto in silenzio. «Essere ispirati trascende lo spazio e il tempo. Non è diverso dall’amore - tanto dà e altrettanto toglie. Sarebbe oltremodo eccezionale poterne spiegare e svelarne i meccanismi, ma il suo essere inspiegabile è ciò che permette di ricercarne la sua essenza più pura e apprezzarne la più semplice manifestazione». Annuisco.

Ho sempre pensato l’ispirazione provenisse da ciò che ci circonda, quando invece è insita in noi. L’ispirazione è il nostro cielo interiore: qualunque atmosfera vi regni, lo splendore è tale per cui è possibile solo ammirare estasiati e inermi.

«Ora devo andare, ma ricorda: non è ciò che crei che ti determina, ma sono ciò che sei e ciò che fai che determinano ciò che crei. Addio» L’ispirazione è fuggita via, lasciandomi inerme in balia di quei colorati rivi che l’olandese, nella nostra conversazione, aveva chiamato ispirazione.

Qualche goccia di rugiada tenta di scivolare tra quelle poche foglie che ancora resistono al primo giorno d’inverno.
Sistemo nuovamente le carte. Prendo una penna. Scrivo ciò che ora stai leggendo.





Carlo ha avuto anche la premura di scrivere il testo anche in inglese, solo per le carissime visitatrici che non parlano/leggono l'italiano.




Hohenheim

Damn. Damn. Damn. I’m sitting here at the desk, waiting for inspiration to get me. But tonight it seems like inspiration won’t be kissing me, as it usually did. May it be because I drank too much gin from that chipped glass which so angrily I hold in my left hand when this kind of nights happen? I’ve always thought inspiration is like a goddess, or may it be a nymph: wrapped up in a looking-through green dress, with ivory skin, long black hair the wind has so much fun messing up, and funny pointy ears.
Window’s open. It’s cold. But this autumn night is enchanting - it may be because tomorrow is the first day of winter, and I foolishly smile thinking some withered yet venous leaves still eagerly hang from the trees, as if their spirit wants them to resist life cycle. Sometimes I ask myself if I’d ever be able to similarly hold on, spending all the energies I have on enjoying these little things so much I love.
One more. One more drink. Just one more and then I’ll bare myself. I’ll take off my clothes with delicate fierceness and I’ll get myself to sleep. Inspiration didn’t come to me.

I can’t sleep. Don’t know what time is it, clock’s broken. But it’s still dark outside. Neon lights are coming in through the curtains, hitting my hand busy understanding the geometry of my body. It’s crazy, but I’m ashamed of myself when I try to connect the freckles on my skin mapping roads I could’ve followed but that instead I ignored. I think of all the books I promised myself and the typographers I would’ve written: books I then withdrew because those works were missing the ending. But how can you finish something that has started but has never existed? I was scared characters could’ve been limited in choosing their own patch because of me. And the more I tried to explain it to writers like me, the more I was ostracized, because I wasn’t understood. Or maybe I didn’t want, all in all, to be understood. Or maybe, more easily, I didn’t know how to explain myself.
Only once I was able to meet someone with my exactly same thinking. It was an unknown Dutch painter, who depicted just half the canvas he worked on; when I questioned him about the reason behind that action, he replied - «because of its nature, it’s borders and its standard shape, a canvas is limited. I want to save what I paint, giving it the chance to be its own painter». 
Among his works, I got my eyes on one. Named Hohenheim, from the Stuttgart quarter where the painter found the subject for his work, he portrayed a wonderful woman whom, as I saw her painted, remembered my idea of inspiration. I was enraptured; in that instant my mind started asking whether that man, that certain Dutch painter, so lonely, so broke, could’ve painted the real Inspiration, getting any pleasure in doing so.

But that wasn’t the only thing that struck me - even though the Dutch painted only half the canvas, Hohenheim was different. The painter portrayed, on the right of the canvas, half the face of the woman from a three-quarter perspective. The color was dark, thick, grainy, with a vivid purple tone. What should - it really should! - dismay the observer lays in the other half of the painting: long horizontal lines of pure vivid color heavily dragged themselves from the woman’s face to the extreme left border of such a creative space. The darkness that woman showed was counterbalanced by those unfathomable colors. «I saw, I saw in that woman, a light, a blinding shine blurred by a sad looking, so full of memoirs». The Dutch seemed overwhelmed by an unusual nervousness, but he continued «I had to paint it, I couldn’t restrain myself from doing so: in that woman, I guess for the first time, in that woman I saw a whole story. When I showed her the painting, she withheld, cried, and got gone».

The light of dawn comes into the room. It’s the first time I get this annihilated by a drink – my body seems insensitive to any external abuse, whilst my mind looks like a huge ballroom with no dancers. I’m so tired, yet I can’t let Sleep be my lustful lover this night. Not only Inspiration, but also Sleep has decided to shun me.

It’s been a couple moments small lights have been floating along the room, giving me a magic yet scary impression. I’m enticed, I want to gaze them but I’m afraid of even the most bashful reactions. Suddenly, these small flashing lights are getting closer and closer above the work I was trying to write some hours ago. A red one, a purple one, a green one. Red, purple, green. Red, purple, green. Red. Purple. Green.
Boom. They mingled together and a droll character appeared, not taller than my hand; it invites me to get closer. It seems mellow and ain’t dreadful, so I decide to get closer. It warmly glows, as if it wants to put everyone who’s looking it at ease. I slightly move the chair and try to give an order to my scripts. It looks at me.

«Osca» it says in the silence of the room.

I guess I’m giving here a doubtful look, since she’s trying to explain herself. «Hi, my name’s Osca, and I’m the Inspiration». 

I’m speechless. I stutter. How can such a small, red-cheeked, roly-poly creature be the one who inspired ungraspable texts and mesmerizing works of art, works Beauty itself could’ve never get any closer to?

«Don’t let my persona deceive you: more than the others you know talent doesn’t show itself for what the other think it is, but for what it actually is».

How to strike back, when that’s the main reason I got ignored for so long by typographers?

«I heard your prayer, and I showed myself to you» she says, happily jumping here and there. «I’m sorry I cannot lead your hand through the writing of your scripts, because that is not what inspiration do».

I hear in silence. «Being inspired transcends time and space. It’s no different from love - so much gives, so much takes away. It’d be amazing to show and explain its inner workings, but being a mystery is what leads us all to seek its quintessence and appreciate its humblest presence». I nod. 

I’ve always thought inspiration came from the world around us, when it’s actually within us. Inspiration is our inner sky: whatever the ambience is, the marvel leaves us nothing but speechless and motionless.

«I have to go now, but remember: it is not what you create that makes you you, but what you are and what you do define what you shape. Farewell». Inspiration’s gone, leaving me overwhelmed by those colorful streams the Dutch, in our conversation, called inspiration.

Dew tries to slip between the leaves which are still holding back from the coming in of winter.
I put my scripts back in order again. I take a pen. I write what you’re now reading.




che ne dite? io sono follemente innamorato di questo racconto, trasmette tante, tantissime cose!
spero che la mia card e il racconto vi piacciano e vi lascio augurandovi una splendida serata!

Sempre vostro, Alby

venerdì 18 aprile 2014

in the garden's life!


Buongiorno carissimi followers!

come state? qui va tutto alla grande! finalemnte sono in vacanza per dieci bellissimi giorni che userò per creare un sacco di cosine nuove, nuove idee, nuovi progetti e nuove colorazioni!
inoltre questi giorni mi serviranno per lo studio, cercherò di evitare di venire rimandato! 

oggi per voi non ho una vera e propria creazione ma solo una colorazione.
Il quindici aprile è partito un blog hop speciale della magnolia e io avevo creato una card bella completa...ma quando m'è arrivata la nuova collezione di timbri a casa come potevo pubblicare qualcosa con un timbro "vecchio"? 
quindi mi sono ri-messo all'opera ma non sono riuscito a completare una card intera...ed eccovi quindi la colorazione



mi sono buttato a capofitto sul tema primavera-pasqua e ho utilizzato una nuova tilda e uno sfondo vecchio. Mi sto divertendo davvero tantissimo con i prismacolors che mi ha spedito la gentilissimissima Sherry. davvero credo siano dei pastelli speciali e avendo una così larga scelta per ogni tonalità, mi diverto un casino ad usarli.
sono abbastanza soddisfatto della colorazione ma non completamente per quanto riguarda i fiori. almeno nella foto che vi ho messo non mi piacciono. Nella colorazione sono molto più brillanti...ma lo vedrete perchè conto di finire la card a breve e di postarvela..!
giusto per incuriosirvi un pochino vi dico che ho 6 colorazioni finite che aspettano di essere card-izzate!!!


Un abbraccio,
sempre vostro, Alby

"Ah! Approfitti della giovinezza finché la possiede. Non sprechi l’oro dei suoi giorni ascoltando gente noiosa, cercando di migliorare un fallimento senza speranza o gettando la sua vita agli ignoranti, alla gente mediocre, ai malvagi. Questi sono gli obiettivi malsani, i falsi ideali della nostra società. Deve vivere! Vivere la vita meravigliosa che è in lei! Non lasciar perdere nulla! Cerchi sempre sensazioni nuove. Non abbia paura di nulla."
Oscar Wilde Il ritratto di Dorian Grey

giovedì 10 aprile 2014

Hello, hello? ca-can you hear me?


ci sono davvero moltissime tematiche che vorrei trattare qui nel mio blog e durante la settimana me ne vengono in mente mille e più ma quando mi trovo a tu per tu con la tastiera del computer...niente, non mi viene in mente niente di cui parlare.
questa volta sarò io a risolvere questo problema ma mi farebbe davvero molto molto piacere se vi venisse in mente qualcosa, qualche idea, qualche pensiero che vi piacerebbe leggere qui sul mio blog.
non esiste parole migliore di "altalenante" per descrivere la mia attuale situazione emotiva.
io faccio l'amore e la guerra con i miei pensieri costantemente.
Un minuto odio chiunque mi stia intorno, quello dopo penso che ognuno si meriti un caldo abbraccio.
un giorno dico di amare la vita, quello dopo mi trascino fino alla fermata dell'autobus per poi accasciarmi per cinque ore sul banco.
e mi rammarico per le infinite occasioni che ho perso a causa della mio doppio modo di vivere le cose. Un po' come se fossi una insegna luminosa guasta. qualche volte m'illumino altre rimango spento..e col senno di poi, dopo aver visto i miei atteggiamenti "no", mi rendo conto che la cosa migliore è di regalarmi al cento per cento nei momenti in cui m'illumino.
Non so quanto senso possa avere questo discorso ma mi piaceva rendervi partecipi di questo mio pensiero.
ma ora bando alle ciance, vi mostro la mia card che ho realizzato con lo stamp club kit della whiff of joy..!


le bellissime carte sono della my mind's eye, distressate con distress walnut stain e timbrate con timbro postale di tim holtz.
il topino, come ho già detto, è della whiff of joy, colorato con pastelli caran d'ache pablo e prismacolors.
le bandierine con la scritta "hello" le ho prese da michaels ma non saprei dirvi la marca.
lo spaghetto è della sew easy, il pizzo della the ribbon girl.
e come al solito vi lascio qualche immagine di quelle che mi piacciono tanto e magari una o due citazioni di quelle che mi fanno sempre pensare..





"Me lo ricordo ancora il suo primo ‘ciao’ imbarazzato. E in quel momento pensai che aveva qualcosa in più e che sarebbe stato un casino. Uno splendido casino. Guardai i suoi occhi e capii che avrei sofferto tanto e che forse non ne sarei uscito intero. Ma io, testardo come sono, risposi. ‘Ciao’."



"E comunque avresti dovuto vedere quanti passi ho fatto verso di te,
camminando su fili sospesi in aria delle nostre alternanze,
arrugginiti dalle complicanze,
rischiando di cadere nel vuoto delle mancanze."
-maria auriemma

spero che il mio post vi sia piaciuto, che le immagini, le citazioni e la card vi siano piaciute.
adesso vi mando un bacio di quelli grandi e speciali,
sempre vostro, Alberto.

venerdì 28 marzo 2014

May all your wishes come true!


Buonasera followers e non,
come state? Io bene, finalmente anche questa settimana è finita. una settimana scolasticamente molto impegnativa. 
Stasera, non so per quale arcano motivo non sono di molte parole ma non volevo assolutamente perdere l'occasione di mostrarvi la mia creazione per il creative romance challenge che ha come tema 
"spring flowers".
L'immagine l'ho colorata parecchio tempo fa e se devo essere onesto non sono per nulla soddisfatto. l'idea era quella di colorarla coi toni del seppia ma purtroppo mi sono fatto trascinare dal nero.
comunque l'immagine è un'immagine della wee stamps, colorata con i distress markers e abbellita con penna gel bianca e stickles stardust.
Tutte le carte sono della maja desigm. distressate e timbrate con un timbro della magnolia.
I bellissimi sentiments invece sono della little darlings. il pizzo della theribbongirl, i fiori magnolia e wild orchid e tutte le fustellate sono magnolia.
eccovi la card:












mi dispiace non riuscire a scrivere qualcosa di più ma stasera sono stanco morto, domani ultimo giorno di scuola e martedì si parte per la gita scolastica a Firenze!
spero che la card vi sia piaciuta,
sempre vostro, alby

martedì 25 marzo 2014

Take me down in to the dark deep sea, where it's just you and me.


Da sempre sono un fan di ogni genere di libro/film/oggetto che abbia un aria fantasy.
qualsiasi cosa abbia ali da farfalla, artigli da drago o squame di sirena mi fa impazzire. Insomma sono figlio della generazione Harry Potter e Spiderwick, come potrei non esserne fan?
Quando ho visto questo meraviglioso timbro della magnolia mi sono innamorato, e non appena l'ho preso in mano avevo già afferrato che tipo di card avrei voluto creare e spero di esserci andato vicino, ma sarete voi a giudicare.
Insomma m'ero immaginato uno di quei laghetti in un boschetto incolto di periferia, magari in quelle campagne dove gli alberi e il verde fanno da padrone. Il laghetto è situato vicino alla casa abbandonata di un vecchio signore che studiava botanica. Insomma in questo laghetto ci vive una sirena che esce dall'acqua solo raramente per sbirciare i bambini che si rincorrono tra le conifere.
con questa idea in testa sono andato in cerca di immagini che potessero ispirarmi ancora di più.





forse l'idea che ho in mente è difficile da spiegare. E' quella strana via di mezzo tra il sentirsi in armonia col mondo e la misteriosa figura di qualcosa che non si conosce. 
Insomma, avete presente le margherite in un prato, gli abiti in un bosco, la montagna d'estate, il sole, le nuvole, il caldo, gli aghi dei sempreverdi, le farfalle, l'odore della natura, le folgie al vento, le case abbandonate, il ferro arrugginito, il legno umido, il muschio, i sassi, la brezza estiva, le lunghe serate passate in compagnia, la botanica, le foglie degli alberi raccolte? avete presente?
-Ecco questo era pressappoco il mio concept! ed ora bado alle ciance perchè è partito il challenge del deep ocean e per le prossime due settimane ha come tema:
"for a friend"
eccovi la mia card:


il timbro è della magnolia, della collezione "zodiac". L'ho colorato con i pastelli e l'ho arrichito con cracklè picket fence, stickles stardust, liquid pearls platinum, e glossy accents.
Le carte sono tutte di Tim holtz, i fiori e i nastri sono della petaloo mentre i ramoscelli sono un regalo speciale che mi ha fatto la mia cara amica Lisa Smith.
le perle sono della prima marketing e credo che il nonostante siano scure diano un punto di lice alla card! inoltre ho aggiunto abbellimenti come la bottiglietta e i sentiment che sono ideaology di tim holtz. che ne dite vi piace? ho reso l'idea che volevo dare?
come al solito se vi va una chiaccherata, se avete domande o semplicemente se vi va di scrivermi trovate tutti i modi per contattarmi nella scheda in alto!

vi mando un bacione e a presto con una nuova creazione!
sempre vostro, alby

lunedì 17 marzo 2014

spring is in the air!

Buonasera care followers e non,

come state? 
io sto bene...un periodo scolasticamente abbastanza impegnativo ma dal punto di vista emozionale finalmente ho trovato una sorta di equilibrio. Ultimamente mi giostravo tra momenti di euforia totale e momenti di debolezza forti..ma come dicevo, ho trovato un equilibrio apparentemente perfetto, sperando che duri!
non sono molto ispirato per la scrittura stasera ma sono qui comunque perchè non vedevo l'ora di mostrarvi queste due creazioni oggi.
si tratta di una card magnolia e una sherri baldy!

partiamo dalla creazione che ho realizzato per il challenge di timbroscrapmania che per le prossime due settimane ha un tema davvero splendido e semplice da seguire, specie in questo periodo primaverile dove le api viaggiano come aerei nell'aria.
Il tema è:

"giallo e grigio"

lo trovo un tema davvero simpatico e io per l'occasione ho timbrato un'immagine magnolia della collezione lost and found e l'ho colorato con i miei adorati distress markers.
le carte sono della maja design, i cartoncini bazzil, dei bellissimi chipboards, fiori magnolia, farfalle della petaloo.
ho inoltre arricchito alcune parti dei bordi della card con dei brillantini a grana grossa della stampedous!
L'orologio è un acquisto che ho fatto da micaels negli stati uniti e quindi non mi ricordo dabbero la marca.
ho stimbracchiato qui e li un timbro postale di tim holtz.
la colorazione è stata abbellita con cracklè trasparente e stickles platinum.


che ve ne pare? una colta finita la card ho notato che il mio grigio ha una vena davvero calda che sembra quasi un marrone ma spero comunque che la mia card vi abbia ispirato almeno un po' e non vedo l'ora di vedervi nel challenge.

La seconda card l'ho realizzata con un timbro sherri baldy (che finalmente sono arrivati in italia, ovviamente da timbroscrapmania!) ed è stata creata appunto per il challenge della sherri baldy che ha come tema 

"baby and kids"

ho colorato il timbro con le mie matite, ed è il timbro che ho colorato per il mio secondo video di colorazione su youtube.
anche qui le carte sono della maja design e i cartoncini sono tutti bazzil.
Per questa seconda card ho utilizzato diverse fustelle: la tag con le foglioline che sbuca dall'alto della card è della magnolia, la mega farfalla è die-namics e il cerchio dietro alla colorazione è una spellbinders. i fiori sono petaloo, così come le foglie, le perle e le farfalline grigie.
la cornice in resina bianca è della prima marketing. inoltre per dare un effetto luminoso alla card ho utilizzato degli stickles "tourquise" su tutti i bordi.




spero che le mie creazioni vi siano piaciute e che vi abbiano almeno un pochino ispirato!
ci sentiamo prestissimo con nuove creazioni!

sempre vostro, LoShakeratoAlberto.



lunedì 3 marzo 2014

Music is what feelings sound like.


Buongiorno miei adorati followers.

ci sono giornate ispirate o meno e io aspetto sempre una giornata ispirata per scrivere un post perchè il mio periodo dei post stringati senza un'anima sincera è finito
attendo sempre di avere qualcosa di cui parlarvi-
ci sono giorni che non riesco neppure a scrivere un post-it dicendo alla mamma che mangio fuori a pranzo ed altri in cui scriverei volumi e volumi, pieni zeppi di parole.
oggi è una giornata ispirata, una giornata in cui farei mille cose, scriverei intere moleskine, dipingerei, colorerei, disegnerei, leggerei, guarderei film uno dietro l'altro e mi farei una scorpacciata di biscotti.
Che alla fine non farò niente e mi limiterò a scrivere diciannovemillemila post, dato che devo recuperare gli arretrati..
Volevo solo dirvi che vi penso tantissimo e che per me voi siete la mia storia d'amore alla Moccia.
sono orgoglioso di poter chiamare molte di voi "amiche" anche se non vi è un contatto fisico quotidiano e magari in qualche modo tecnologico ci possiamo voler bene.
mi abbracciate con un commento, appoggiamo la fronte sul computer e ci diamo un bacino affettuosissimo!
vabbè basta essere così melodrammatici e adesso vi mostro la mia ultima creazione.
si tratta di una card della whiff of joy che ho creato per il release day ma che non sono riuscito a terminare in tempo a causa delle verifiche di recupero che hanno stipato tutte nella settimana scorsa.
ho timbrato il dolcissimo henry su carta d'acquerello e ci ho dato sotto con i miei distress markers..ed eccovi il risultato:




le carte sono tutte della maja design, i fiori sono magnolia e prima marketing. 
ho aggiunto un sacco di accessori di metallo firmati Tim Holtz e prima marketing.
il sentiment è sempre whiff of joy e per dare un tocco di luce alla card ho sporcato alcuni bordi con il glossy accents e c'ho poi versato sopra dei brillantini a grana grossa della stampedous (se non sbaglio).
spero che questa card vi possa piacere.
vi mando un abbraccio, di quelli virtuali ma forti fortissimi.

sempre vostro, Alby


venerdì 28 febbraio 2014

Smettere di aspettare..


Buongiorno cari lettori,

anche se per la maggior parte di voi il giorno è già cominciato da un po', un buon giorno ve lo volevo augurare comunque.Proprio oggi pensavo che non c'è davvero bisogno di prefissarsi date, scadenze..smettete di aspettare il sabato, l'estate, il ragazzo che si innamorerà di voi. troverete la felicità quando smetterete di aspettare e sfrutterete al meglio ciò che state vivendo ora.vi auguro di vivere, di viaggiare, di fotografare ogni cosa, di visitare Venezia, Milano, Pisa, Parigi e Londra. Vi auguro di incontrare il vostro amore, il vostro idolo, un vostro amico lontano. Vi auguro di passare le giornate fra la gente senza sentirvi soli.Vi auguro che vi addormentiate fra le risate, abbracci, libri o film, ma mai fra le lacrime.Vi auguro di innamorarvi, di amare, di fidanzarvi e sposarvi.Vi auguro di passeggiare mano nella mano con lui o lei, sulla spiaggia, al tramonto o al mattino.
Vi auguro di scrivere una poesia o di essere l'ispirazione di qualcuno per un dipinto, un film o un brano.Vi auguro di avere mal di pancia dal ridere, di andare a ballare e non tornare prima dell'alba. Vi auguro di dimenticare le cose brutte e rivivere quelle belle. Vi auguro di acquistare una canon, una nikon, una videocamera, la playstation, l'ultima collezione di scarpe,di timbri o qualsiasi cosa vogliate. Vi auguro di stendervi sotto le stelle, di incantarvi nell'ammirare i fuochi d'artificio in qualche festa d'estate. Vi auguro di avere biglietti per un concerto della vostra band preferita e di farvici una foto assieme o magari di avere un autografo.Vi auguro di andare li fuori e far sentire le vostre convinzioni, di capire che nulla, nulla, può fermarvi. Vi auguro di essere ascoltati, poi amati oppure odiati,, di farvi riconoscere e di distinguervi dagli altri. Vi auguro di aiutare qualcuno, di fare del bene, di sentire il calore nel cuore.Vi auguro di trovare una persona che vi ami e che non se ne bada, quella che stavate aspettando. Vi auguro di realizzare i vostri sogni, dal primo all'ultimo.Vi auguro di andare bene a scuola, a lavoro, nella vita. Vi auguro di essere felici, che tutte le cose belle possono capitarvi. Vi auguro i sorrisi più veri, i pianti più gioiosi e gli abbracci più lunghi. Vi auguro il futuro che avete sempre desiderato.e dopo questo inno alla vita vi mostro una card che ho preparato "just because" per una amica a cui voglio tanto tanto bene..


ho usato un timbro in silicone della Sherri Baldy, colorato poi con le mie adorate matite colorate.


Le carte come al solito sono della maja design e i fiori sono della magnolia.
Ho usato una lampadina della prima marketing con la scritta "friends" incollata - siccome in trasparenza si sarebbe vista la colla - con la colla a caldo oro brillantinata così che richiamasse il bordo del nastro.
ho anche usato una bellissima fustella sempre delle sherri baldy davvero speciale, credo sia una delle mie nuove fustelle preferite.

vi lascio mandandovi un abbraccio di quelli fortissimi,
Alby

martedì 25 febbraio 2014

i know you're feeling a little blue + speed coloring video!

Buonasera cari followers, come va?

qui tutto davvero alla grande.
Questa alle porte sarà una settimana da fuoco, recuperi, scuola al pomeriggio, appuntamenti, caffè vari, colorazioni, card, blog, commenti, facebook, studio, recuperi, caffè, caffè, caffè..
insomme si, sarà anche una settimana impegnativa ma io sono pronto, prontissimo.
Domenica sono stato a Vicenza alla fiera Abilmente con la mia Zietta per farmi un giretto e per salutare le ragazze che lavorano come me per la Magnolia. 
abbiamo riabbracciato fortissimo Tina e Giada e non ci poteva essere nulla di più bello.
abbiamo comprato due cosine, abbiamo camminato, guardato, camminato, mangiato il geleato, comprato, camminato e poi siamo andati a casina :)
è stata una di quelle giornate che ti riempiono il cuore.
questa sera passerò la mia serata a sistemare la camera, organizzare la settimana, programmare i vari progetti e se riesco ci infilo una card.
mi sembra una serata di quelle che ne valgono la pena, no?
ad ogni modo oggi parte il challenge del deep ocean challenges e che per le prossime due settimane ha un'idea davvero originale per tenervi impegnati nella creatività..il tema è:

"just for a girl"

ed eccovi la mia card:



ho usato un bellissimo timbro magnolia della collezione "lost and found" colorata con i pastelli, abbellita con crackle trasparente e penna gel bianca.
le carte sono tutte tutte della maja design, distressate con distress walnut stain.
i timbri intorno all'immagine sono della magnolia e di tim holtz.
i fiori sono della wild orchid crafts, la bellissimissima gabbietta l'ho presa da micaels a las vegas e il sentiment è della little darlings rubber stamps.
che ne dite, vi piace?
lo sponsor per queste due settimane è:
Lifelong crafters Mother and Daughter, Mary and Andrea were tired of having to buy full rolls of ribbon and lace when they only needed one metre.  Because they love ribbons and all things pretty, they decided to open their own online shop in 2010 and make small quantities of beautiful products easily available to all crafters. Mary owns the shop and runs it on a day to day basis as well as keeping the website updated while Andrea looks after the social side,  The Ribbon Girl Blog and the Design Team. They specialise in supplying small (or large) quantities of ribbon, twine, gorgeous vintage style lace and seam binding ribbon, tiny pom-pom and ric-rac trim, all sorts of buttons, fancy pins, a multitude of charms, pearl and crystal flourishes, wool felt squares, seasonal and unusual embellishments, mulberry flowers, sticky tape and accessories to card makers, crafters, scrapbookers and cake decorators. They stock only the best quality products and only offer for sale goods that they would personally buy and use themselves

with this great prize


prima di lasciarvi vi volevo mettere anche l'ultimo video che ho fatto. ho colorato una bellissima immagine della Sherri Baldy colorata con i pastelli!
dateci un occhio e se vi va condividetelo!!!



vi mando un bacio di quelli grossi grossi,
vostro, Alberto.

giovedì 20 febbraio 2014

Thank you for be so special !


non so per quale arcano motivo, quando ho una situazione interiore difficile la scrittura mi diventa amica. Scrivo meglio, m'appassiono ad ogni lettera, ogni parola, alla punteggiatura e tutto ciò che concerne la scrittura.
Non prometto niente con questo post, è finalmente tornato un periodo felice, felicissimo della mia vita quindi non credo che questo post sarà un gran bella lettura per voi carissime followers.
Ad ogni modo, questo è un periodo davvero ricco per me, un po' come la primavera..sbocciano i fiori, sboccio io, la mia felicità e ovviamente anche la creatività.
In questo periodo infatti sto creando tantissimo...credo di avere qualcosa tipo 15 creazioni finite che aspettano di essere pubblicate e oggi ve ne mostro una di queste.
Lunedì è partito il challenge di timbroscrapmania che per le prossime due settimane ha come tema

"monocromatico"

e io ho creato una card molto molto arancione...non è tra i miei colori preferiti ma se devo essere sincero, il risultato mi soddisfa abbastanza.
il timbro è magnolia, colorato con i pastelli, arricchito con penna gel bianca e stickles stardust.
i fiori sono della magnolia e wild orchid crafts, carte Maja Design, e anche il sentiment è magnolia.
eccovi quindi la mia creazione:



spero che la mia creazione vi possa piacere!!!
un bacio enorme,

Alby


"Tira indietro le lancette dell’orologio che è troppo presto per portarti a casa, per dimenticarsi."
Vasco Brondi.